giovedì 30 settembre 2021

LOMBRICOLTURA: ALLEVAMENTO LOMBRICHI

Con il termine “lombricoltura” si indica l’allevamento dei lombrichi. Un’attività innovativa, accessibile a tutti coloro interessati ad un investimento alternativo. La lombricoltura è la giusta risposta per chi vuole reperire materia organica trasformando residui di origine animale e vegetale.

Questo tipo di allevamento ha un doppio vantaggio: innanzitutto è un’attività totalmente ecologica, e in secondo luogo è molto redditiziarichiedendo al contempo minimi investimenti iniziali.

È possibile decidere di praticare la lombricoltura come attività hobbistica, in piccolo per concimare il proprio orto, oppure decidere di investire piccole cifre iniziali per avviare un’attività produttiva.

E’ un’attività accessibile a tutti, 

non occorrono strutture particolari

 né terreni specifici.  ecco il video della mia lombricompostiera



IL VERO PROTAGONISTA: IL LOMBRICO ROSSO

Intestino del mondo per Aristotele e animale più importante della terra per Charles Darwin, talmente importante per la fertilizzazione nella valle del Nilo da essere definito sacro da Cleopatra.

Quello che in molti si ostinano a chiamare verme è in realtà un prodigio della natura, un vero e proprio “ingegnere ecologico“.

I lombrichi ingeriscono tutti i nostri scarti organici trasformandoli in humus, uno dei migliori concimi naturali finora conosciuti: un ammendante ammesso in agricoltura biologica in grado di migliorare la struttura chimica e fisica del terreno aumentando la sua fertilità.

Sono centinaia le specie di lombrichi esistenti, ma la tipologia più adatta per quest’attività è il cosiddetto “verme rosso californiano” definito anche semplicemente “lombrico rosso“.

Il lombrico rosso raggiunge una lunghezza che varia tra i 6 e i 10 cm, possiede 5 cuori e 6 reni, mangia ogni giorno una quantità di frazione organica pari al 60 % del proprio peso. È molto resistente e riesce a gestire escursioni di temperatura importanti. E’ un anellide ermafrodita ed ha una capacita di riproduzione molto alta, si feconda ogni settimana e produce, in media, 5 uova che si dischiuderanno dopo circa 22 giorni, dando vita da 2 a 4 piccoli, a loro volta sessualmente adulti dopo circa 60 giorni.

Si alimenta di tutti i rifiuti di natura organica e, in particolare, di letami di qualsiasi tipo: questi ultimi rappresentano il suo cibo preferito.   


  ecco alcuni video sul mio canale





martedì 19 maggio 2020

                                                            la compostiera 
                                                         in dispensabile per orto e giardino






Il compostaggio è un processo biologico del tutto naturale mediante il quale i materiali organici (rametti, erba, fiori, resti di frutta e verdura ecc.), sminuzzati, mescolati e aerati per garantire un’adeguata ossigenazione, si decompongono grazie all’azione di microrganismi, lombrichi e insetti trasformandosi in terriccio ricco di humus, utilizzabile per reintegrare nel terreno sostanze nutritive e bioelementi. Compostare quindi è utile sia per garantire la fertilità del suolo, sia per ridurre il quantitativo di rifiuti da conferire nelle discariche. I vantaggi aumentano se si considera che il compost è un concime naturale, ecologico, in grado di sostituire almeno in parte i fertilizzanti chimici e di eliminare o ridurre il ricorso a terricci e substrati di altra natura.

  • Cos’è la compostiera
 e un contenitore areato di diverse dimensioni che permettono di. compostare grandi volumi in piccoli spazzi. in commercio si trovano diversi tipi di compostiera quadrata, cilindrica. di legno o di plastica, con volume da 300 a 900 litri la compostiera che vedete nel video e la mia realizzata con una gabbia di cisterna da 1000 litri e stata costruita con meno di 30 euro. (video della costruzione della compostiera sul canale)  costruita con gabbia di cisterna rivestita di rette fina e rete ombreggiante, un coperchio fatto con una lamiera per non far piovere dentro.nella parte anteriore uno sportello per estrarre il materiale. a parere mio e una ottima compostiera ben areata e con una lunga durata negli anni.

  • cosa introdurre in una compostiera
nella compostiera possiamo introdurre scarti  derivanti dal orto giardino o cucina. dobbiamo fare attenzione a bilanciare bene materiale verde (scarti di verdura) (parte azzotata( con la parte carboniosa quindi rami secchi foglie cartoni non colorati carta legno secco. 
queste due categorie devono essere bilanciate al 50%di parte verde (azzoto) e 50% di parte secca (carbonio), si sconsigli di mettere cibi cotti come scarti di carne o peschie perché attirano i topo.

  • dove collocare la compostiera 
ideale e sotto a un albero che perde le foglie per mantenere al ombra d'estate quando la pianta a le foglie e quando perde le foglie (inverno )mantiene la compostiera al sole cosi si ha una compostiera che lavora sia in estate che in 
inverno.



giovedì 14 maggio 2020

                                                           la dorifora 
                           nemica della patata 
                  nome scientifico:leptinotarsa decemlineata
                                    famiglia chrysomelidae
                                      lunghezza 1cm

la dorifora arriva dal America, e arrivata in  Europa  ha iniziato ad attaccare i nostri orti in particolare le solanacee(patate e melanzane)         
la dorifora vive  sotto terra nel periodo invernale, in primavera a maggio inizia a risalire in superficie quando il terreno raggiunge una temperatura di 12 gradi e inizia a divorare tutta la parte verde delle solanacee  e in grado di decimare la pianta in questi ultimi anni a iniziato ad attaccare anche i pomodori. 
  • ciclo biologico 
quando svernano ad una temperatura del terreno superiore a 12 gradi  teoricamente a maggio quando la temperatura giornaliera e di 16 gradi iniziano ad accoppiarsi ( una dorifora si mette sopra ad 
un'altra.


 in seguito avviene la deposizione delle uova che vengono deposte nella paggina inferiore della foglia

una volta scuse le uova nascono le serve che iniziano a divorare le piante fino a diventare adulte e riprodussi e  iniziare di nuovo il ciclo

  • lotta biologica 
in un piccolo orto dove mettiamo poche piante per uso personale si può fare in controllo manuale ovvero raccogliere le dorifore manualmente e portarle via dalle nostre piante quella che secondo me e migliore .  


  • lotta con insetticidi biologici
insetticidi permessi in agricoltura biologici sono
piretro, olio di neem. 

il piretro agisce per contatto diretto con la dorifora a lungo andare può essere tossico

olio di neem agisce per contatto con la dorifora e meno tossico rispetto il piretro 

  • lotta chimica 
sono pesticidi utilizzati in agricoltura convenzionale o tradizionali 
insetticida (doriforicida sistematico) funziona sia per contatto che per ingestione. prodotti che non consiglio per un orto perché inquinano e rilasciano residui anche nel ortaggio 

se vi va potete guardare questo video sulla dorifora girato nel mio campo di patate 











mercoledì 13 maggio 2020

salve a tutti mi presento sono paolofiat appassionato di agricoltura e ho un canale YouTube dove tratto di orto giardino galline e natura un canale dove faccio vedere come faccio l'orto senza spendere molti soldi e riuscendo a produrci del cibo senza veleni  (trattamenti) in questo blogg  legato al mio canale voglio scrivere articoli riguardante orto e giardino con annesso video sul canale spero che questo blog sia apprezzato da tutti gli appassionati di agricoltura (orto e giardino) ma soprattutto amanti della natura vi lascio il link del canale cosi potete vedere di cosa tratto 




il mio orto

sabato 27 febbraio 2016

ciao a tutti questo e il mio canale youtubehttps://youtu.be/RZQ-eEto9RA